ECOLOGIA E AMBIENTE

In passato si è assistito a un ingiustificato allarmismo a riguardo di una presunta tossicità del PVC e, nonostante le sperimentazioni e le ricerche effettuate in questo campo, qualcuno manifesta ancora delle perplessità a riguardo.

 

Proprio in risposta alle grandi polemiche scatenatesi negli scorsi anni, il PVC è al momento uno dei materiali più studiati e controllati in commercio. Esistono studi della Commissione Europea al riguardo e leggi nazionali ed internazionali che regolano la produzione, la lavorazione e lo smaltimento del PVC al fine di garantire la salute dell’utente finale. Sono stati fatti anche diversi studi relativi anche all’ecosostenibilità di questo materiale, dai quali emerge che, nel ciclo di vita di un serramento, il PVC risulta il materiale più sostenibile in commercio.

 

Data la rilevanza che sta sempre più assumendo la tutela ambientale, è stato creato un progetto che unisce tutte le principali aziende europee produttrici di PVC con il quale esse si impegnano volontariamente a rendere sempre più ecosostenibile il PVC eliminando totalmente tutti gli additivi pericolosi, impegnandosi nel riciclo dello stesso e riducendo al minimo il dispendio di energie per l’estrusione dei profili.

Il fatto che il PVC sia un materiale sostenibile risulta da altri studi di LCA, dove in particolare è stato verificato che molte delle applicazioni del PVC comportano, lungo tutto il ciclo di vita, una minor richiesta di energia e un minori emissioni di CO2.

In riferimento a quanti considerano una presunta pericolosità del PVC, purtroppo si fa una certa confusione tra PVC e alcuni degli additivi che possono essere e sono stati usati per produrre gli articoli finiti… CHEJ si riferisce a mercurio e ftalati: il mercurio veniva utilizzato in passato nella produzione del cloro e oggi questa tecnologia è quasi completamente rimpiazzata da altre che non ne prevedono l’utilizzo.

Non tutti gli ftalati sono classificati tossici; lo sono solo quelli a basso peso molecolare, il cui utilizza sta ormai scomparendo in Europa sia per una scelta volontaria dell’industria del PVC (programmi Vinyl 2010 e Vinyl Plus www.vinylplus.eu) sia per le indicazioni date dal regolamento Reach.